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Una cosa è certa, il mondo e la società non saranno più come prima del Covid-19. Nulla sarà più come prima perché c’è stato bisogno non solo di rallentare, ma di fermarsi, perché il mondo ci ha chiesto il tributo più difficile che si possa chiedere ad una società dedita alla crescita costante: Fermarsi. Latouche parlava di un’economia, in grado di funzionare, solamente attraverso un aumento continuo del Pil, comportandosi «come un gigante che non è in grado di stare in equilibrio se non continuando a correre, ma così facendo schiaccia tutto ciò che incontra sul suo percorso». Bloccare tutto all’inizio ci sembrava inconcepibile in un mondo globalizzato e votato all’economia, quasi come ci chiedessero di lasciar perdere la corrente elettrica e tornare alle candele. Tuttavia, nell’attesa di un antidoto, una qualsiasi arma, una qualsiasi difesa, il gigante per sopravvivere ha dovuto fermarsi, rischiando di cadere. Oggi è ancora in un equilibrio molto instabile, cammina a malapena.

Oggi, però è necessario iniziare a interrogarci su come potrà essere il domani, oggi che sappiamo dove non sbagliare, come crescere rispettando il pianeta stando attenti ad una sostenibilità diffusa e più equa. La vera sfida è alle porte.

Dal concetto di evoluzione e di rinascita è iniziata l’analisi contenuta in questo libro-reportage, un diario di viaggio legato al panorama tecnologico ed imprenditoriale della Grande Mela. Uno sguardo da vicino sul mondo delle startup e degli incubatori in USA con interventi illustri, a partire dalle prefazioni di Valentina Corbetta imprenditrice italiana a NYC e docente in diversi incubatori, Eleonora Chioda giornalista, capo redattore Millionaire, la postfazione di Mariarita Costanza (ingegnere elettronico, esperta di innovazione), le parole del Dott. Laspina dell’ICE di NY, il dean della prestigiosa NYU mr. Graaf, il Prof. Bonini della Stevens University di Hoboken, Maria D’Errico e Fabien Legland della Bank Mellon Investments, Shinya Kawahara della prestigiosa Sumitomo Mitsui Banking Corporation, Beth Temple, e ancora testimonianze dalla Cornell Tech, da Simone Tarantino, da Recep Karabururn, dal Numa accelerator, da Christian Jorg dell’Ellis accelerator, Mansoor Basha di Accelprise, Carmine Savarese della Tiplr e da tutto lo staff dell’acceleratore sulla Medison – ERA che ha ospitato materialmente l’avventura dei due ricercatori per quasi due mesi.

Spinti dal desiderio di trovare risposte ad alcuni interrogativi, gli autori di questo libro hanno viaggiato dalla Puglia assolata, partendo dalle loro startup, dalla Ada Tour – startup innovativa nel settore turistico made in Puglia – arrivando fino all’ombra dei grattacieli di New York, in un viaggio trasformativo alla scoperta delle componenti ineliminabili della vita e del business: la crescita sociale e culturale, la sostenibilità, il rischio e l’adattamento, volto al cambiamento continuo.

Tra storie, aneddoti, incontri e panorami della città che non dorme mai, si va alla ricerca di un filo che possa legare i nostri innovatori a quelli americani, dando voce alle esperienze personali e professionali degli imprenditori al centro del mondo tecnologico, al centro del mondo finanziario globale. È un lavoro appassionato, un racconto on-the-road tra incubatori, acceleratori, networking event, alcune realtà tecnologiche affermate e le startup più promettenti del panorama mondiale.

Se non conoscete il sogno americano, ma siete appassionati di tecnologia e startup, qui troverete l’esatto equivalente di una guida per un mondo in continua trasformazione.

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